8 febbraio 2018
Pensando alle ultime polemiche sulla manifestazione si- no- forse di
Macerata, mi viene un po' da ridere pensando a chi oggi critica il
carrozzone ARCI e da loro poi quotidianamente cerca progetti, lavori e
soldi; chi critica il PD e invita parlamentari PD nel suo spazio
"occupato" oltretutto dopo poco tempo da uno sgombero selvaggio
marchiato PD per fare un inutile autodromo; chi critica l'ANPI e poi non
dice niente se la vede una volta all'anno; chi critica la CGIL e li ha inseguiti, blanditi e ci ha fatto pure fronte comune un sacco di volte.
E voglio tralasciare le responsabilità in particolare del PD e della
CGIL per questo più complessivo e generale macello politico e sociale,
che non è iniziato l'altro ieri.
Già sento i distinguo
iper-militanti, le virgolette, i sofismi, ma la realtà è molto più
semplice. In un mondo in cui nessuno è perfetto, un livello minimo di
coerenza (e di memoria) per me ha ancora un valore.
Seppure in pochi, resto molto orgoglioso che io e la mia gente non siamo come loro.
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