giovedì 22 febbraio 2018

Parma di una volta

7 settembre 2017

Sta girando una fola un po' perversa in questi giorni, che raccoglie il clima d'odio già esistente e che è aumentato dopo la storia dell'autista TEP che ha cercato di investire un gruppo di ragazzi: invece di essere definito universalmente un nadero e pure pericoloso, per alcuni/e è diventato una vittima. Non è bastato che venisse fuori che la storia non era andata come lui sosteneva: chi voleva vederci l'ulteriore simbolo che "siamo in balia di stranieri che comandano a casa nostra" ci ha visto solo ciò che gli pareva.
Dapprima in modo goffo ma che è servito a smascherare l'odio razzista e fascista di tanta, troppa gente, quindi in modo più organizzato con non meglio definite "associazioni" in accordo coi fascisti di Casa Pound, sono dieci giorni che ci ammorbano con ste marce in stazione. E andateci, in stazione, fenomeni da tastiera.

Ora, in stazione c'è davvero un problema/sicurezza.
Ora, lo spaccio è davvero un problema.
Del resto, io sono sempre stato critico verso i compagni/e che con altrettanta ottusità giustificano sempre tutto.
Per esempio, ci stavamo liberando dall'oscurantismo religioso, ho paura a vedere altre fanatiche fedi entrare nella nostra vita quotidiana come niente fosse, così come il rifiorire di nostre mai richieste "radici cristiane" che combatto. Chi difende il burkini a me fa paura come chi insiste per il presepe negli asili e nelle scuole.
Il migrante come categoria a sé non esiste, se non in analisi stereotipate, esistono persone in carne ed ossa, con pregi e difetti.
Sorrido -ma anche no- al fatto che alcuni che si ergono a sceriffi contro i "neri che spacciano" (e ieri contro gli albanesi e i romeni "violenti"), poi nei bagni dei locali o dello stadio li vedi sniffare con gusto o non riescono ad immaginare un fine settimana senza la loro giusta droghetta... Sorrido - ma anche no- a leggere di persone che in altri contesti gridano contro ogni "questurinopezzodimerda" e poi adesso piangono perchè i "nostri ragazzi delle forze dell'ordine hanno le mani legate".
Continuo a pensare che il problema più grosso è il razzismo becero e violento e stupido di troppa gente.
Se c'è gente che scappa dalle guerre, quelle vere con "mortiferitisanguedappertuttoetantatantapaura", non è buonismo (?) accoglierle, è un dovere.
E in ogni narrazione che si rispetti, c'è sempre una componente romantica: in questo caso, la "Parma di una volta".
La Parma di una volta era una città in cui avvenivano fatti di cronaca orribili, come oggi; in cui le compagnie di quartiere non erano solo amiconi solidali e felici ma si davano anche mazzate volentieri tra loro, e ogni tanto qualcuno ci moriva; la droga ha sempre circolato, anche se di nigeriani non se ne vedeva uno.
Nella mitizzata Parma di una volta (e paesi attorno) i reietti erano i "terroni": fa ridere vedere tanti calabresi, pugliesi e napoletani parlare in simil-dialetto e inveire contro ogni straniero, perchè prima i colpevoli di tutto erano loro. Le accuse le stesse. Ci portavano malattie. Erano sporchi. Erano delinquenti.
Per cui, rispetto a questa marcia, va detto che non intende affrontare il problema spaccio ne' quello sicurezza, perchè non affronta minimamente le cause che portano a questi fenomeni. E' solo una marcetta fascista e razzista, che vuol ostentare un'italianità che si oppone allo "straniero". E risparmiatemi la fola che non è politica, perchè non ci saranno bandiere di partiti ma solo quelle italiane: ci credete in ciò che dite?
Del resto, i "veri problemi" sono questi, facciamo finta che non sia vero che gli stipendi siano sempre più bassi, che in pensione non ci andremo, che sul lavoro non abbiamo più vere tutele, che respiriamo e mangiamo merda.

Voi che oggi straparlate di fascismo, di "quando c'era lui": sappiate che il fascismo era dittatura, galera, morte.
Sappiate che pensate di essere protagonisti, ma siete solo commedianti, comparse di un brutto film: siete la folla decerebrata che lincia nei western, siete la massa che ieri oggi e domani favorirà ogni dittatura, siete portatori di idee che dovrebbero farvi vergognare guardando i vostri figli.
La Parma di una volta era (anche) una bella città. Solo, in quella Parma i fascisti stavano rintanati e le idee razziste abortivano per la vergogna nei cervelli delle persone.

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